Diversamente abili: interpello sugli obblighi di assunzione da 15 a 35 dipendenti
Il Ministero del Lavoro in risposta all'interpello n. 30 del 2011 indica la corretta interpretazione della norma vigente (art. 3, comma 2, L. n. 68/1999) sull'obbligo di assunzione di persone diversamente abili, gravante sui datori di lavoro privati di aziende da 15 a 35 dipendenti.
In particolare l'interpello indica corretta interpretazione nei casi in cui la soglia dimensionale dei 15 dipendenti venga superata per effetto delle operazioni societarie quali trasferimento, cessione di ramo d'azienda, fusione, ecc. (art. 2112 c.c.).
La risposta dell'interpello ricorda che i datori di lavoro privati, che occupano da quindici a trentacinque dipendenti, sono tenuti all'assolvimento dell'obbligo di inserimento di lavoratori appartenenti alle categorie protette esclusivamente nell'ipotesi di "Nuove Assunzioni" ovvero al momento della sedicesima (ai sensi della disposizione di cui all'art. 3 citato).
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( Tratto da amblav)