Accountability e GDPR, in Italia può funzionare?
Nel nostro Paese le organizzazioni sanno cosa devono fare grazie al nuovo regolamento, ma non hanno chiaro come ed in quale modo raccordarlo con le attività operative.
E’ stato un semestre intenso per le organizzazioni, prevalentemente orientato alle attività di adeguamento al Regolamento Europeo per la Protezione dei Dati Personali (GDPR UE 16/679). Bisogna precisare però una tendenza inquietante nel nostro Paese. Molte di queste organizzazioni hanno scambiato, più o meno consapevolmente, l’attività vera e propria di adeguamento con una “rispolverata” alle informative e, nella maggior parte dei casi, neanche con buoni risultati.
E’ raro vedere un’informativa ben fatta, che prenda in considerazione tutti gli elementi richiesti agli articoli 13 o 14. Ed è ancora più raro che in esse si riesca ad individuare chiaramente la base giuridica su cui si fondano i trattamenti in oggetto, creando spesso un alone di mistero per gli interessati.
Molte organizzazioni non hanno chiaro che le stesse informative – a loro modo di interpretare il regolamento sono l’elemento su cui si fonda la protezione dei dati personali – sono un po’ come lo specchio del sistema di gestione adottato in materia di privacy. Un’informativa incompleta o approssimativa fa presupporre che anche gli altri elementi si distinguano per caratteristiche simili. Viceversa, le informative complete e chiare non solamente lasciano presagire una cura diffusa nell’organizzazione per tutto ciò che concerne la privacy, ma possono funzionare come efficace leva sulla soddisfazione del cliente, ormai vigile e consapevole del grande valore dei propri dati personali condivisi.
Sono mesi che sostengo la tesi che qualcosa non abbia funzionato come doveva. E sono anni che sostengo lo stesso, se ampliamo il discorso, per la sicurezza delle informazioni in genere. Ma non è neanche ammissibile seguitare a spiegare lo scenario poco incoraggiante che si è configurato, pensando sempre all’Italia come un paese spesso orientato all’arte del rimedio piuttosto che predisposto alla conformità, anche se di non sempre facile applicazione.
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Fonte: Key4biz | di Alberto Buzzoli, Socio ANSSAIF – Associazione Nazionale Specialisti Sicurezza in Aziende di Intermediazione Finanziaria